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Informazioni sul Tè    Classificazione Tipologie Tè    Tè Nero

tè nero e tazza con infusoTè Nero

Il Tè nero ha subito il processo di ossidazione completo. Le foglie raccolte devono essere lavorate entro 6 ore per far sì che non perdano molte delle loro proprietà.

Le foglie vengono fatte prima appassire per 10-12 ore sopra un setaccio metallico, poi vengono arrotolate. In qualche caso l’operazione è ancora manuale, mentre in molti casi sono usate macchine pigiatrici.

Il tè arrotolato viene poi ancora srotolato in luoghi freschi e umidi cosicché assorba ossigeno e, per reazione chimica, le foglie assumano il caratteristico colore rosso ramato.

Le foglie così fermentate vengono fatte essicare passando in condotti di aria calda, in forni, oppure in grandi padelle messe sulla fiamma (metodo utilizzato ancora in Cina).

Esiste un altro metodo di lavorazione chiamato CTC (cut-tear-curl, taglia-straccia-arrotola) utilizzato per produrre tè di pezzature più piccole, adatti per l’utilizzo in bustina: le foglie appassite attraversano i rulli di una macchina che rompe le foglie in frammenti minuscoli.

Il tè viene poi selezionato e diviso in base alla pezzatura delle foglie.

La maggior parte del Tè nero che si trova in Europa proviene dal continente africano, in particolare dal Kenia, poi dalle regioni indiane dell'Assam, del Darjeeling, del Nilgiri, da Ceylon e dalla Cina. Quello che in occidente viene comunemente definito "Tè nero", in Cina è chiamato "Tè rosso" (Hong Cha) per il colore rosso-aranciato dell'infuso, per questo abbiamo scelto di utilizzare questa denominazione.

Tra i principali tè neri ricordiamo:

  • Assam: proviene dal nord-est dell’India, produce un infuso dal colore intenso che normalmente viene consumato con l’aggiunta di latte.
  • Darjeeling: tè nero indiano molto apprezzato, tanto da guadagnare il soprannome di "champagne dei tè". Proviene dal distretto Darjeeling nel Bengala ed è una fra le qualità di tè neri più pregiati al mondo. Viene coltivato ai piedi dell’Himalaya, a 1.500 metri di altezza, in zone piovose e ventose; ha un sapore speziato deciso, tipico aroma di uve moscato e colorazione intensa.
  • Kenilworth: tè nero dallo Sri Lanka dalle lunghe foglie arricciate. Infuso dal gusto squisito, con aroma di rovere, forte e corposo.
  • Nuwara Eliya: tè nero dalle colline dello Sri Lanka meridionale, molto aromatico e dal meraviglioso profumo.

Tra i tè rossi cinesi abbiamo classificato:

  • Qi Men Hong Mao Feng (keemun): dalla provincia di Anhui, un tè rosso molto aromatico, corpo pieno e carattere raffinato, sapientemente lavorato a mano per mettere in mostra l'elegante splendore delle sottili foglie che producono un liquore robusto ma soffice dal colore maltato ricco di note floreali e un accattivante retrogusto persistente.
  • Dian Hong (golden Yunnan): dallo Yunnan, un tè lavorato in perle utilizzando le piccole foglie apicali. La speciale fermentazione mantiene il tè ricco di contenuti pregiati. Aromatico ed espressivo sia nel sapore che nel retrogusto ha un aroma floreale piacevolmente dolce, con una lieve nota di affumicato.
  • Lapsang Souchong: specialità del Fujian, un tè affumicato dal sapore inequivocabile.

In Giappone, all’inizio del rituale della preparazione del tè, il cerimoniere porgeva l’augurio “Kaiseki, kaiseki”, letteralmente “pietra rovente nel taschino”, per ricordare che i monaci Zen, durante le meditazioni invernali, usavano mettersi una pietra rovente in tasca per proteggersi dal freddo.
 
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